Un pò si può anche capire, è il Papa, ne dice tante di stronzate..
Ma questa è bella grossa. Basta educazione sessuale a scuola. Si esatto, basta.
Basta educare i ragazzini ad usare precauzioni, basta usare il preservativo!
Sceglie il momento sbagliato per dirlo tra l'altro, visti il numero spaventoso ( in continuo aumento ) di ragazzine minorenni che ricorrono alla famosa " pillola del giorno dopo ". Si parla di 370mila scatolette, usate da giovanissime per il 55%.
Sempre lo stesso studio afferma che il 27% dei giovani non conosce tecniche contraccettive.
L'educazione sessuale in Italia è scarsa rispetto ai colleghi nord europei visto che la vecchia generazione usa la pillola solo nel 16% dei casi ( rispetto al 40% in nord Europa ) e il 32% è rimasta al coito interrotto.
E Amilio Arisi, ginecologo fondatore dei primi consultori italiani, punta il dito contro le istituzioni per non svolgere un corretto ruolo di "informatore" riguardo al sesso e alle malattie sessualmente trasmissibili.
"Non posso passare sotto silenzio un'altra minaccia alla libertà religiosa delle famiglie in alcuni paesi europei, là dove è imposta la partecipazione a corsi di educazione sessuale che [...] riflettono un'antropologia contraria alla fede."
- Benedetto XVI -
Joseph, con tutta sincerità, stai zitto.
P.S. Se ho capito bene dunque se usi il preservativo vai all'inferno e se non lo usi ti becchi l'AIDS?
Mattia Peretti
Considerazioni©
Blog che parla ( ma soprattutto critica ) qualunque cosa
11 gennaio, 2011
10 gennaio, 2011
Ne arriva un altro
Il 2011. Si, è arrivato.
Questa volta i "buoni propositi per l'anno nuovo" manco li faccio, tanto non ne seguirei nemmeno uno.
Eppure ogni anno ci si ritrova a brindare ad un nuovo anno, ad una nuova "vita", a nuove emozioni. Si spera in un anno migliore, vista la precedente delusione. Ma la storia si ripete ogni anno, sempre la stessa litania.
Arriverà il giorno in cui non diremo più "speriamo che il prossimo sia migliore" ma " speriamo di vederlo il prossimo".
Questione di punti di vista.
Mattia Peretti
Questa volta i "buoni propositi per l'anno nuovo" manco li faccio, tanto non ne seguirei nemmeno uno.
Eppure ogni anno ci si ritrova a brindare ad un nuovo anno, ad una nuova "vita", a nuove emozioni. Si spera in un anno migliore, vista la precedente delusione. Ma la storia si ripete ogni anno, sempre la stessa litania.
Arriverà il giorno in cui non diremo più "speriamo che il prossimo sia migliore" ma " speriamo di vederlo il prossimo".
Questione di punti di vista.
Mattia Peretti
22 dicembre, 2010
Cucinare con Belzebù
Questa antipatica vecchietta vi annoia? Nessun problema con KitchenBordello!
Provare per credere!
http://www.kitchenbordello.net/
Mattia Peretti
19 dicembre, 2010
Italia, Paese bellissimo
Mi piace la casta.
Mi piace Berlusconi, Casini, Fini e Veltroni.
Mi piace la mafia, la camorra e il traffico internazionale.
Mi piace la cocaina, l'eroina e le pastiglie.
Mi piacciono le morti sul lavoro.
Mi piace pensare che la legge non sia uguale per tutti.
Mi piace la televisione italiana.
Mi piace la finta libertà di stampa.
Mi piace la prostituzione.
Mi piacciono i due giorni di galera per chi commette uno stupro, dieci anni per chi commette un furto.
Mi piace il razzismo.
Mi piace la Lega Nord.
Mi piacciono i bambini che inneggiano al duce.
Mi piace la Chiesa Cattolica.
Mi piace il papa.Mi piacciono i preti pedofili.
Mi piacciono i figli di papà.
Mi piacciono i finti perbenisti.
Mi piacciono le vecchie che insultano gli extracomunitari ( e vanno in chiesa ogni domenica )
Mi piacciono gli americani.Mi piace il Dal Molin.
Mi piace come il governo ascolta le proteste, da qualunque parte esse arrivino.
Mi piace la pizza.
P.S. Ah, l'ultima è vera.
Perduti
12 novembre, 2010
La dovevano condurre altrove
A sentire due psicologi di Harvard il nostro cervello per il circa 42,5 per cento dei casi divaga fra i pensieri, fra le emozioni passate oppure eventi che non accadranno mai, i sogni per esempio.
I pretesti per queste "divagazioni mentali" sono molteplici: si inizia a parlare del pc nuovo uscito, si finisce a parlare delle formiche rosse in Guinea del Sud. Si potrebbe pensare che siamo una razza fra le nuvole, ma ci sono momenti in cui il nostro cervello è ancorato a terra, ovvero i figli e il sesso.
In questi due momenti infatti siamo molto più attenti a cosa facciamo e siamo concentrati su quel preciso momento.
Sarebbe tutto bellissimo se non fosse che la ricerca l'hanno condotta in America.
L'avessero fatta qui i dati sarebbero molto diversi. E non c'è neanche tanto da divagare fra i propri pensieri per capire il perchè.
P.S. L'Università degli studi di Bertez pubblicherà la sua ricerca condotta da psicologi di ottima istruzione.
Perduti
I pretesti per queste "divagazioni mentali" sono molteplici: si inizia a parlare del pc nuovo uscito, si finisce a parlare delle formiche rosse in Guinea del Sud. Si potrebbe pensare che siamo una razza fra le nuvole, ma ci sono momenti in cui il nostro cervello è ancorato a terra, ovvero i figli e il sesso.
In questi due momenti infatti siamo molto più attenti a cosa facciamo e siamo concentrati su quel preciso momento.
Sarebbe tutto bellissimo se non fosse che la ricerca l'hanno condotta in America.
L'avessero fatta qui i dati sarebbero molto diversi. E non c'è neanche tanto da divagare fra i propri pensieri per capire il perchè.
P.S. L'Università degli studi di Bertez pubblicherà la sua ricerca condotta da psicologi di ottima istruzione.
Perduti
02 novembre, 2010
Io rubo, tu Ruby, egli copre
L’altra sera al Tg La7 lo zio Tibia Sallusti spiegava che la Repubblica del Bunga Bunga vanta illustri precedenti: tutti i grandi della storia, da Napoleone a Mitterrand, da Kennedy a Clinton, amavano le donne. Invano Padellaro tentava di spiegargli che qui le donne c’entrano come i cavoli a merenda. Ieri Belpietro ripeteva a pappagallo su Libero che “la storia è piena di capi di Stato puttanieri. Il più noto è Kennedy” e poi Mitterrand, Clinton e tutti gli altri: “Se Kennedy fosse ancora vivo, le sue abitudini sessuali indurrebbero Bersani a chiederne le dimissioni?”. Tutt’intorno, titoli inneggianti all’“elisir di bunga vita” (battutona), a B. che “la sa più bunga dei suoi avversari tetri e bigotti” (ri-battutona), all’“orgoglio etero di Silvio” (mica come i culattoni della sinistra), al suo “stile di vita liberale ma poco borghese” (tipo Einaudi, per dire). Sotto, la lingua vellutata di Mario Giordano, la vocina del padrone, informava che “la gnocca fa bene, è ufficiale”, “è bastato un po’ di bunga bunga e via: eccolo lì di nuovo in pista, cazzuto e grintoso come da qualche settimana non si vedeva”, e via con una serie di eleganti metafore sul ritrovato vigore del Cavaliere di Hardcore: “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare… Più lo attaccano con la gnocca, più lui si galvanizza”, “in Europa ottiene un risultato storico”, a Napoli “annuncia l’accordo coi sindaci”, senza dimenticare “le parole quantomai equilibrate e misurate sulla giustizia”, ergo “se tanto mi dà tanto, un’altra lenzuolata di D’Avanzo e riprende slancio la riforma dell’Università, un paio di articoli di Travaglio e riusciremo ad accelerare l’avvio del nucleare… la riduzione delle imposte e il quoziente familiare”, “gli insulti a base di gnocca, lungi dal prostrarlo, provocano a B. la stessa reazione delle arachidi a Superpippo: lo riattizzano. Più cercano di tirarlo giù, più lo tirano su. Sia detto senza allusioni, ma a lui il bunga bunga fa quell’effetto lì”.
Il Giornale, sempre spiritoso, ne deduce che “adesso Fini deve dimettersi” e intervista un ascaro di complemento, Antonio Polito. Non bastando i problemi che ha in casa (anche ieri nessun lettore si è precipitato in edicola ad acquistare il Riformatorio), Polito el Drito denuncia il vero scandalo: “La strana e grave fuga di notizie” (come se si potesse nascondere per sei mesi una telefonata del premier alla Questura di Milano per far rilasciare una ragazza fermata per furto senza documenti né fissa dimora). La vicenda invece è “una storia di cui non si conoscono i contorni precisi” e comunque gli scandali “rafforzano negli italiani la convinzione che il premier è perseguitato” (dev’essere per questo che precipita nei sondaggi). Parole dure anche nell’editoriale del Pompiere, affidato alle manine esperte dell’estintore capo Massimo Franco, che si spinge a criticare “l’estetica a dir poco discutibile del potere attuale”, poi crolla esausto per l’immane sforzo compiuto. Manca solo un intervento di monsignor Fisichella che inviti a “contestualizzare” il bunga bunga. Ci dev’essere una centrale operativa, un trust di cervelli che, appena il Caim-ano ne combina una delle sue, compulsano la Treccani a caccia di precedenti storici e sfornano vassoi di alibi prêt-à-porter a beneficio di house organ e ospiti dei talk-show. L’Ufficio Toppe lancia la velina e i cani da riporto si precipitano a raccoglierla. Vita grama, la loro. Se ne stanno a colazione con gli amici o in piscina o sul campo da tennis, quando arriva implacabile la convocazione all’Ufficio Toppe: “Ragazzi, l’han beccato mentre apriva l’impermeabile in un giardino d’infanzia con un cetriolo in mano. Prendete nota: pare che Numa Pompilio avesse una particolare inclinazione per le pecore. Al confronto degli antichi romani, siamo fortunati. Massima diffusione. Il Papa raccomanda di non mercificare il corpo femminile: rammentare al compagno Ratzinger che Alessandro VI era solito giacere con la figlia, quindi pensasse ai fattacci suoi. Dunque Fini deve dimettersi”.
Autore: Marco Travaglio
Perduti
Il Giornale, sempre spiritoso, ne deduce che “adesso Fini deve dimettersi” e intervista un ascaro di complemento, Antonio Polito. Non bastando i problemi che ha in casa (anche ieri nessun lettore si è precipitato in edicola ad acquistare il Riformatorio), Polito el Drito denuncia il vero scandalo: “La strana e grave fuga di notizie” (come se si potesse nascondere per sei mesi una telefonata del premier alla Questura di Milano per far rilasciare una ragazza fermata per furto senza documenti né fissa dimora). La vicenda invece è “una storia di cui non si conoscono i contorni precisi” e comunque gli scandali “rafforzano negli italiani la convinzione che il premier è perseguitato” (dev’essere per questo che precipita nei sondaggi). Parole dure anche nell’editoriale del Pompiere, affidato alle manine esperte dell’estintore capo Massimo Franco, che si spinge a criticare “l’estetica a dir poco discutibile del potere attuale”, poi crolla esausto per l’immane sforzo compiuto. Manca solo un intervento di monsignor Fisichella che inviti a “contestualizzare” il bunga bunga. Ci dev’essere una centrale operativa, un trust di cervelli che, appena il Caim-ano ne combina una delle sue, compulsano la Treccani a caccia di precedenti storici e sfornano vassoi di alibi prêt-à-porter a beneficio di house organ e ospiti dei talk-show. L’Ufficio Toppe lancia la velina e i cani da riporto si precipitano a raccoglierla. Vita grama, la loro. Se ne stanno a colazione con gli amici o in piscina o sul campo da tennis, quando arriva implacabile la convocazione all’Ufficio Toppe: “Ragazzi, l’han beccato mentre apriva l’impermeabile in un giardino d’infanzia con un cetriolo in mano. Prendete nota: pare che Numa Pompilio avesse una particolare inclinazione per le pecore. Al confronto degli antichi romani, siamo fortunati. Massima diffusione. Il Papa raccomanda di non mercificare il corpo femminile: rammentare al compagno Ratzinger che Alessandro VI era solito giacere con la figlia, quindi pensasse ai fattacci suoi. Dunque Fini deve dimettersi”.
Autore: Marco Travaglio
Perduti
05 ottobre, 2010
Mancano solo i distributori di cocaina
Si perchè a Barletta, in Puglia, le scuole diventano enormi cartelloni pubblicitari, con tanto di placca su armadi e altri mobili scolastici. E tutto questo per comprare banchi e sedie, non la nuova macchina per il bidello.
Forse dovremmo arrivare a mettere distributori di sigarette e alcolici, magari si unisce l'utile al dilettevole: soldi per comprare i gessi e tutti che andrebbero a scuola. Pure i tossici.
Mah...
Perduti
Forse dovremmo arrivare a mettere distributori di sigarette e alcolici, magari si unisce l'utile al dilettevole: soldi per comprare i gessi e tutti che andrebbero a scuola. Pure i tossici.
Mah...
Perduti
04 ottobre, 2010
L'unico tuo Dio
In sostanza il fatto è questo: Silvio ha tirato un bel porco dritto dritto sullo schermo di una telecamera.
Stava raccontando una barzelletta su Rosy Bindi, che si sa, fanno pure ridere, ma da un "alta" carica dello stato non va mica troppo bene.
Immediate le reazioni del Papa, anche perchè la Bindi è cattolica.
E il Tg1 ovviamente cerca di oscurare la notizia.
Silvio annuncia di salire al cielo al più presto per chiedere a Dio, suo amico di infazia, di inondare la sede del Pd e, perchè no, pure il Papa.
Volete vedervi il video? Eccolo qui
Perduti
27 settembre, 2010
The Drums - Let's Go Surfing
Canzone che scorre tranquilla, non male.
P.S. Il bottone "Mi piace" di Facebook ha dei problemi è ancora in fase di collaudo.
Perduti
P.S. Il bottone "Mi piace" di Facebook ha dei problemi è ancora in fase di collaudo.
Perduti
24 settembre, 2010
Ci provano ancora
![]() |
| Samsung Galaxy Tab |
Dai primi di Ottobre infatti Samsung approderà nel mercato italiano con il "Galaxy Tab" che, si presume, sarà l'anti i-Pad. Il punto forte del nuovo prodotto saranno peso e dimensioni, ridotti rispetto al prodotto americano, ma al contrario i punti deboli saranno più di uno. Per esempio il prezzo che si aggira attorno ai 700 euro contro i prezzi dell'iPad che variano da 499 ai 799 euro (ci sono sei modelli diversi).
La durata della batteria ( 7 ore contro le 10 di iPad in riproduzione video ), e lo schermo lcd da 7 pollici contro i 9,7 pollici led della mela.
Sarà battaglia aperta dunque, ma come iPod ha sbaragliato la concorrenza ( Microsoft in primis ) si può presumere che farà altrettanto questa volta.
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